Madonna dello Scoglio
DISLIVELLO: 255 mtDIFFICOLTÀ: TSVILUPPO: 2,500 KmDURATA: circa 1h all’andataSEGNALETICA: segnavia bianco-rossi, non sempre evidenti L’ itinerario procede dall’abitato di Castel di Lago, per raggiungere il l’eremo di S. Maria dello Scoglio (467 mt slm) lungo il sentiero n.12 del Parco Fluviale del Nera. Il paese merita senz’altro una visita per la sua bellezza e per la sua posizione panoramica. L’attacco del sentiero è fuori dal centro abitato, esso risale una costa erbosa ed immette in un crinale caratterizzato sul lato destro da coltivazioni di ulivo, tipiche di questa zona fin dall’antichità, sul lato sinistro da un bosco di leccio. Si prosegue in leggera salita raggiungendo prima dei ruderi di abitazioni, quindi un bellissimo casolare contadino. Si entra all’interno di un bosco misto, quindi si raggiunge una parete di roccia attrezzata. Da qui per una comoda sterrata in pochi minuti si raggiunge l’Eremo della Madonna dello Scoglio. Testi e foto a cura diAlessio SugoniGuida Escursionisticainfo@trekkinginumbria.itwww.trekkinginumbria.it Attenzione. Il materiale pubblicato in questa sezione, costituito da foto, tracce GPS e brevi descrizioni degli itinerari, rappresenta un semplice suggerimento e non è assolutamente sufficiente per percorrere in sicurezza gli itinerari proposti. A tale scopo è indispensabile una personale esperienza nell’attività escursionistica, una idonea capacità di orientamento (anche strumentale), nozioni del primo soccorso ed eventualmente il ricorso alle figure professionali abilitate nell’accompagnamento. Pertanto il compilatore e l’Ente declinano qualsiasi responsabilità collegata all’utilizzo dei contenuti di questo sito.
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Monte Moro
DISLIVELLO: 280 mtDIFFICOLTÀ: T/ESVILUPPO: 3,180 KmDURATA: circa 1h 15’ all’andataSEGNALETICA: segnavia bianco-rossi, non sempre evidenti L’itinerario parte dall’abitato di Montefranco, antico castello di poggio la cui storia merita di essere approfondita, di fronte alla Chiesa della Madonna del Carmine (XVII sec., evidentemente rimaneggiata) e procede lungo una strada carreggiabile entro un area abitata fino ad entrare in un bosco di leccio, dove un tabellone illustrato offre importanti e dettagliate informazioni circa le importanti testimonianze storico-archeologiche dell’area circostante. Si riprende il cammino per strada sterrata, per raggiungere in breve un bivio (634 slm), si sale a sinistra su strada sterrata fino alla sommità di monte Moro, dove è possibile ammirare le preziose testimonianze archeologiche di epoca preromana e romana, tra cui i resti di un santuario e di due cisterne, nonché un suggestivo panorama sulle montagne circostanti, la Valnerina, la valle del Tescino percorsa dalla via Flaminia. Testi e foto a cura diAlessio SugoniGuida Escursionisticainfo@trekkinginumbria.itwww.trekkinginumbria.it Attenzione. Il materiale pubblicato in questa sezione, costituito da foto, tracce GPS e brevi descrizioni degli itinerari, rappresenta un semplice suggerimento e non è assolutamente sufficiente per percorrere in sicurezza gli itinerari proposti. A tale scopo è indispensabile una personale esperienza nell’attività escursionistica, una idonea capacità di orientamento (anche strumentale), nozioni del primo soccorso ed eventualmente il ricorso alle figure professionali abilitate nell’accompagnamento. Pertanto il compilatore e l’Ente declinano qualsiasi responsabilità collegata all’utilizzo dei contenuti di questo sito.
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San Mamiliano
DISLIVELLO: 280 mtDIFFICOLTÀ: T/ESVILUPPO: 4,880 KmDURATA: 1h 30’ circa, all’andataSEGNALETICA: parziale, segnavia bianco-rossi L’itinerario, in buona parte coincidente con quello che conduce a monte Moro, avvia dall’abitato di Montefranco, davanti alla Chiesa del Carmine e procede lungo una strada carreggiabile, superando diversi bivi, fino ad uscire dalla zona abitata e ad entrare in un bosco di leccio, dove un tabellone illustra con dettagliate informazioni le importanti testimonianze storico-archeologiche dell’area circostante. Si riprende il cammino per strada sterrata, si supera il bivio per l’area archeologica di M.te Moro e si entra nel bosco seguendo un sentiero che richiede molta attenzione per la scarsità di segnali e di punti di riferimento. L’arrivo al borgo di San Mamiliano è preannunciato da alcuni esemplari di castagno. Il sentiero scende consentendo la vista del paese. Si incrocia la strada asfaltata che porta al paese, ma si accede attraverso un ingresso oramai in disuso. La visita al paese, tutt’ora abitato, si rivela esperienza culturale di rilievo: si segnala specialmente l’antica chiesa di San Biagio, alla sommità del borgo. Testi e foto a cura diAlessio SugoniGuida Escursionisticainfo@trekkinginumbria.itwww.trekkinginumbria.it Attenzione. Il materiale pubblicato in questa sezione, costituito da foto, tracce GPS e brevi descrizioni degli itinerari, rappresenta un semplice suggerimento e non è assolutamente sufficiente per percorrere in sicurezza gli itinerari proposti. A tale scopo è indispensabile una personale esperienza nell’attività escursionistica, una idonea capacità di orientamento (anche strumentale), nozioni del primo soccorso ed eventualmente il ricorso alle figure professionali abilitate nell’accompagnamento. Pertanto il compilatore e l’Ente declinano qualsiasi responsabilità collegata all’utilizzo dei contenuti di questo sito.
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Tripozzo
DISLIVELLO: 357 mt DIFFICOLTÀ: E SVILUPPO: 3,750 Km DURATA: 1h 30’ all’andata SEGNALETICA: parziale, con segnavia bianco-rossi Itinerario di interesse storico ed antropologico oltre che paesaggistico, per la presenza della coltivazione dell’ulivo e delle tradizioni ad essa legate. Il sentiero collegava il paese di Arrone, antico castello di poggio, ed il paese di Tripozzo, insediamento storico oramai pressoché disabitato, come altri nuclei abitativi presenti a quote montane. Ad impreziosire questo interesse è la presenza, lungo l’itinerario, di un antichissimo mulino di epoca romana, che spinge assai indietro nel tempo la tradizione locale dell’ulivocoltura. L’itinerario avvia dal centro abitato di Arrone. Si lascia sulla sinistra il sentiero segnalato che conduce alla cima del Monte di Arrone, si prosegue fino all'intersezione con una strada asfaltata che si percorre fino ad un nuovo incrocio con presenza di un tabellone illustrato, in località La Valle. Si risale fra coltivazioni di ulivo. Si consiglia la breve deviazione che conduce ai resti del “Molino Romano”. Ritornati sull’itinerario principale, in breve si giunge alla Fonte S. Lorenzo e dopo una svolta decisa, per strada asfaltata si arriva al nucleo abitato di Tripozzo dove è presente un “tabellone di insieme” illustrato. L’itinerario, come illustrato dal tabellone, può proseguire per Fonte Carpio, Monterivoso ed altre mete di interesse. Alessio SugoniGuida Escursionisticainfo@trekkinginumbria.itwww.trekkinginumbria.it Attenzione. Il materiale pubblicato in questa sezione, costituito da foto, tracce GPS e brevi descrizioni degli itinerari, rappresenta un semplice suggerimento e non è assolutamente sufficiente per percorrere in sicurezza gli itinerari proposti. A tale scopo è indispensabile una personale esperienza nell’attività escursionistica, una idonea capacità di orientamento (anche strumentale), nozioni del primo soccorso ed eventualmente il ricorso alle figure professionali abilitate nell’accompagnamento. Pertanto il compilatore e l’Ente declinano qualsiasi responsabilità collegata all’utilizzo dei contenuti di questo sito.
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Comune di Montefranco
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